133 seggi su 199: il dato non è ancora certo, ma indica la dimensione della vittoria del partito di Peter Magyar che sarà il prossimo premier dell'Ungheria, mettendo fine a un dominio di Viktor Orban durato 16 anni. Una sconfitta netta, senza appello, quella del più filo-russo dei leader europei, l'amico di Trump e Putin, guida in Europa di un'ultradestra che esce con le ossa rotte da questa domenica elettorale. Esulta la folla in piazza a Budapest, esultano a Bruxelles e in molte cancellerie europee. Ursula von der Leyen ha telefonato a Magyar per complimentarsi, mentre Roberta Metsola, presidente dell'Eurocamera nel congratularsi con Magyar ha scritto che il posto dell'Ungheria "è nel cuore dell'Europa". Di momento storico ha parlato il premier britannico Starmer, mentre il primo ministro spagnolo Sanchez parla di vittoria dei valori europei. Si congratula con il futuro premier ungherese su X anche Giorgia Meloni, che ringrazia il suo amico Orban per "la collaborazione di questi anni". Giorgia Meloni, da sempre vicina ad Orban è tra i pochi leader europei a non avere motivo di festeggiare, per un risultato che dopo la sua sconfitta al referendum, sembra mostrare un'inversione di tendenza in Europa rispetto ad una fase recente che vedeva le destre estreme avanzare.
