L'ora delle decisioni: Trump nella Situation room per valutare l'ultima bozza di accordo con l'Iran per una tregua di 60 giorni e la riapertura di Hormuz

Per Trump e la sua amministrazione è l'ora delle decisioni. Il Presidente americano ha scritto su Truth di essere prossimo a una decisione definitiva. Deve decidere se dare il via libera all'accordo messo a punto dai negoziatori e sembra già accettato dall'Iran. Trump ha ribadito che "L'Iran deve accettare che non avrà mai un'arma nucleare o una bomba. Lo stretto di Hormuz deve essere immediatamente aperto, senza pedaggi, per il traffico marittimo senza restrizioni, in entrambe le direzioni". Da trump anche l'annuncio dell'imminete fine del blocco navale Usa: " possono avviare la procedura per fare ritorno a casa. Salutate da parte mia le vostre mogli, i vostri mariti, i vostri genitori e le vostre famiglie: il vostro Presidente preferito!". 

Su Hormuz l'accordo c'è, sull'uranio arricchito di Teheran non sembrerebbe. Nei 60 giorni di tregua previsti dall'accordo, andrebbe sciolto anche questo nodo  intorno al quale si gioca molto della partita. Trump va ripetendo che quell'uranio deve essere consegnato agli Usa e distrutto, ma appare difficile che ciò si possa realizzare ed anche l'eventuale affido ad un soggetto terzo, Cina o Russia rappresenterebbe una sconfitta per il capo della Casa Bianca.

Sull'altro fronte, l’agenzia iraniana Fars, citando fonti informate, ha definito le dichiarazioni di Donald Trump un “tentativo di rappresentare una vittoria costruita artificialmente”. Secondo Fars, nel memorandum d’intesa non sarebbe prevista alcuna distruzione dei materiali nucleari iraniani, definendo tale ipotesi “del tutto infondata”. Le stesse fonti hanno aggiunto che gli accordi per la riapertura dello Stretto di Hormuz potrebbero includere monitoraggio e ispezione delle navi, fornitura di servizi e misure di sicurezza. Inoltre, il memorandum prevederebbe il pagamento immediato di 12 miliardi di dollari provenienti dagli asset iraniani congelati all’estero.

Nell'accordo, che secondo il sito Axios potrebbe avere il via libera nella giornata di domenica, non è chiaro se si parli di Libano dove le truppe di Isarele continuano ad avanzare anche oltre il fiume Litani. Al Pentagono si incontrano le delegazioni militari israeliane e libanesi per discutere di cessate il fuoco , che il presidente libanese Joseph Aoun ha sottolineato come indispensabile al segretario di Stato americano Marco Rubio durante una telefonata: aoun lo ha definito "un passaggio essenziale per poter procedere a qualsiasi altra fase".