Usa-Iran, negoziati al via domani in Svizzera. Atteso anche Vance. Netanyahu ordina il cessate il fuoco in Libano, ma le sue truppe non arretrano

Ci sarà anche JD Vance. Il vicepresidente degli Stati Uniti dovrebbe partire già oggi per la Svizzera, dove sono in fase di preparazione i colloqui con l'Iran. Vance potrebbe prendere parte al primo round negoziale in programma domani. La delegazione americana vedrà presenti anche gli inviati di Trump, Witkoff e Kushner.

Nella delegazione iraniana diretta in Svizzera per riempire di contenuti il memorandum firmato con gli Usa, ci sarà il capo negoziatore, presidente del Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf. Ad accompagnarlo, il ministro degli Esteri Araghchi e altri alti funzionari, tra i quali il presidente della Banca centrale Abdolnaser Hemmati, il viceministro del Petrolio e amministratore delegato della National Iranian Oil Company Hamid Board. Nomi e cariche che indicano i temi che più stanno a cuore a Teheran: sblocco dei fondi iraniani congelati, petrolio, futuro di Hormuz. La firma del memorandum ha messo fine al blocco della navigazione nello strategico stretto, ma ancora non si può parlare di ritorno alla normalità. Mohamad Mokhber, consigliere della Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei, ha avvertito che il mancato rispetto degli impegni potrebbe avere conseguenze sul piano energetico in Medio Oriente. Mokhber, citato dai media iraniani ha sottolineato come, a suo avviso, gli Stati Uniti comprendano "meglio il linguaggio dell'economia e dell'analisi costi-benefici".

Tra gli impegni da rispettare anche la fine dei bombardamenti israeliani in Libano. Dopo avere messo a rischio l'inizio dei negoziati con numerosi raid in violazione dell'annunciato cessate il fuoco, che anche oggi hanno fatto almento 16 vittime. Netanyahu ha ordinato all'esercito di fermarsi, ma il premier israeliano fa sapere amche, con dichiarazioni per nulla concilianti, che Israele rimarrà nel sud del Libano "per tutto il tempo che sarà necessario".