Venezuela: cresce il bilancio delle vittime del sisma e monta la rabbia per i ritardi nei soccorsi

L'ultimo bilancio, inevitabilmente destinato a salire parla di quasi mille vittime . Ma sono decine di migliaia, 50mila, le persone che risultano ancora disperse e ciò fa presagire bilanci ancora più apocalittici delle due violente scosse di terremoto che hanno sconvolto una vasta area del paese. Tra le vittime anche tre italo-venezuelani, mentre scosse di terremoto continuano a terrorizzazre la popolazione. Con i bilanci cresce anche la rabbia per soccorsi inadeguati alla portata della tragedia. A La Guaira il centro portuale ad una trentina di Km da Caracas dove maggiori sono stati gli effetti del sisma, si scava a mani nude tra i resti dei palazzi crollati, mancano le attrezzature e gli ospedali sono al collasso. Dalle macerie arrivano piccole storie di speranza, persone estratte vive dopo molte ore che incoraggiano i soccorsi internazionali specializzati in arrivo in queste ore. E' già arrivato il primo volo umanitario urgente dell'Aeronautica Militare che era partito da Pratica di Mare. La missione ha trasportato un team di soccorso italiano, 97 persone, con Vigili del fuoco, operatori dei servizi sanitari regionali, personale della Protezione civile e dell'Unità di crisi della Farnesina e materiale sanitario per aiutare il Paese sudamericano dopo il grave terremoto. 

Mobilitati anche gli Stati Uniti. I nuovi rapporti con il Venezuela dopo la cattura di Maduro, hanno portato ad impegno diretto delle forze militari statunitensi. Il generale della fanteria di marina degli Stati Uniti, Kevin J. Jarrard, ha incontrato il capo della Difesa del Venezuela, il generale Gustavo González López, e altri alti comandanti militari per coordinare le operazioni di assistenza umanitaria.