I toni di Donald Trump sono come sempre trionfalistici: "Il più grande della storia", ha scrittio il presidente americano su Truth per annunciare un accordo con il Venezuela sul petrolio. L'intesa, a suo dire, garantisce a Washington il controllo maggioritario di oltre 65 miliardi di barili di riserve petrolifere certe nel paese sudamericano senza alcun costo per i contribuenti americani.
Nel confermare l'intesa, che permetterà a Washington di operare su riserve potenziali di 65 miliardi di barili, la presidente ad interim del Venezuela Dulcy Rodriguez ha commentato soddisfatta che l'accordo "avrà un impatto significativo sul rinascimento della nostra nazione". Il patto giunge a sette mesi dalla caduta di Nicolás Maduro a seguito di un'operazione militare americana e dal conseguente insediamento al potere a Caracas di quella che era fino al blitz delle forze speciali americane, la vice di Maduro. Rodriguez ha spiegato su telegram che l'intesa porterà allo "sviluppo di 17 campi strategici, un investimento di oltre 100 miliardi di dollari e più di 209 miliardi in entrate fiscali per lo Stato". A luglio la produzione di greggio ha raggiunto 1,2 milioni di barili al giorno, registrando un aumento di quasi il 30% rispetto a gennaio.
