Ancora un pesante stop della Corte Suprema Usa, peraltro a maggioranza repubblicana, a Donald Trump. I giudici hanno respinto il tentativo del Capo della Casa Bianca di imporre restrizioni al voto per posta per le elezioni di midterm negli Stati Uniti. Una decisione che consente agli Stati di continuare a inviare le schede per posta secondo le stesse procedure utilizzate da anni, attraverso le quali è stato espresso quasi un terzo dei voti totali.
Come è solita fare in caso di decisioni urgenti, la maggioranza della Corte Suprema non ha dettagliato le motivazioni della decisione,ma due giudici, Samuel Alito e Clarence Thomas, hanno pubblicamente manifestato il loro dissenso rispetto all'ordinanza.
Nel 2024, circa il 30% degli elettori ha votato per corrispondenza. Trump ha sempre contestato il voto per corrispondenza a lui sfavorevole, accusando i democratici di frode. In realtà, storicamente, gli elettori democratici sono più propensi a votare per corrispondenza rispetto ai repubblicani. Le schede elettorali arrivate per posta vengono spesso conteggiate per ultime e con tempi piuttosto lunghi ed è capitato spesso che ciò abbia avuto un effetto negativo per i repubblicani.
