Israele e le comunità ebraiche di tutto il mondo ricordano oggi il massacro del 7 ottobre di 3 anni fa. La furia di Hamas uccise 1350 israeliani; altri 250 furono rapiti e le loro vicende drammatiche hanno segnato molti dei mesi che sono seguiti. La reazione del governo israeliano ha portato poi ad una sorta di punizione collettiva costata a Gaza 74mila vittime,1/3 dei quali bambini, e nella Cisgiordania occupata, nuove , violente occupazioni di territorio e anche lì tante vittime. Anni che hanno incendiato l'intera area del medio oriente, suscitato emozioni contrastanti e proteste in tutto il mondo, che pongono proprio in queste settimane Israele di fronte ad un bivio: tra poche settimane si vota in un paese spaccato, pro o contro Netanyahu. Sul premier, sotto processo per corruzione, incombe lo spettro di un'altra peasantissima accusa: avere ignorato gli allarmi su un possibile clamoroso atto terroristico di Hamas alla viglia del 7 ottobre. Sarebbero arrivati questi allarmi in particolare dagli alleati degli Emirati Arabi Uniti. Netanyhau ha smentito, ma gli Emirati no e il dubbio che Netanyahu non abbia fatto nulla per proteggere il suo paese, alimenta in Israele un grande e aspro dibattito
Tanti in queste ore i messaggi da tutto il mondo da capi di stato e di governo che ricordano quel giorno tragico del 7 ottobre. Tra questi quello di Sergio Mattarella. "Gli atti di terrorismo - ha scritto il presidente- non potranno mai essere giustificati né archiviati. Resteranno, per tutti i popoli, un doloroso monito affinché siano per sempre condannate e respinte con fermezza, in Medio Oriente e nel mondo intero, le piaghe barbare e incivili del terrorismo, dell'antisemitismo e di ogni forma di odio su base etnica e religiosa". Prosegue poi Mattarella sottolineando quanto è seguito poi: "Gli atti ripugnanti che, con estrema e disumana crudeltà, furono commessi il 7 ottobre 2023 hanno riaperto nella regione una drammatica fase di instabilità e violenze. Alle atroci sofferenze causate si aggiungono quelle che, ancor più da allora, gravano su moltitudini di palestinesi.Le operazioni militari condotte dalle forze israeliane a Gaza hanno provocato una devastazione umana e materiale di intollerabile gravità. Allo stesso tempo è inaccettabile il processo di erosione di territori attribuiti all'Autorità Nazionale Palestinese".
