Tante manifestazioni hanno accompagnato e stanno ancora accompagnando il 25 Aprile, 81esimo anniversario della Liberazione dal nazi-fascismo. A Roma e Milano due cortei segnati da momenti di tensione. Nella Capitale in particolare, al termine del corteo dell'Anpi partito da Porta San Paolo, luogo simbolo della Resistenza romana, nell'area di Parco Schuster dove si stavo concludendo il corteo, si è verificato un grave episodio di violenza politica: due persone che stavano partecipando alla manifestazione sono state ferite da colpi esplosi da una pistola ad aria compressa. “Attenzione, hanno sparato a due nostri compagni con una pistola ad aria compressa. Sono tutte e due in ambulanza e non sono gravi", è stato annunciato dal palco. A sparare un ragazzo con il volto coperto da un casco integrale sbucat fuori all’improvviso: ha estratto una pistola ad aria compressa e ha sparato contro i manifestanti per poi fuggire.I pallini esplosi dall’arma hanno ferito due signori che indossavano un fazzoletto dell’Anpi. Un uomo è stato colpito alla mano e alla faccia, la moglie alla spalla. Non sono in gravi condizioni.
In precedenza a Porta San Paolo alcuni manifestanti di +Europa che avevano con loro una bandiera dell'Ucraina e della Palestina sono stati aggrediti con spray al peperoncino da altri manifestanti, simpatizzanti evidentemente di Putin, che accusavano l'Ucraina di essere uno stato nazista.
A Milano momenti di caos nel corteo promosso dall'Associazione Partigiani per la contestazione da parte di gruppi pro-palestina della presenza nel corteo di uno spezzone della Brigata ebraica, alll'interno del quale venivano esposte anche bandiere di Israele. C'è stato molto lavoro per le forze dell'ordine per tenere separati i gruppi che si contrapponevano. la comunità ebraica milanese se la prende con l'Anpi, accusata di alimentare anti-semitismo ed anche dalla Polizia per avere allontanato il gruppo dal corteo. Accuse alle quali risponde, con ricostruzioni opposte il presidente di Anpi Gianfranco Pagliarulo. A suo dire a bloccare il corteo non sono state le contestazioni “ma perché la Brigata ebraica non si è mossa. Il problema è che la Brigata come da accordo con il questore, così mi hanno detto, doveva uscire a un certo punto dal corteo". Pagliarulo accusa poi la Brigata ebraica di avere violato i patti che prevedevano di non portare bandiere di Israele: "mi hanno detto, da parte della comunità ebraica che non avrebbero portato e bandiere israeliane per motivi ovvi data la situazione, tutto questo non è avvenuto e si è creata questa situazione molto incresciosa".
Una delle pagine più belle di questo 25 aprile è stata scritta a San Severino Marche dove si è recato Mattarella. "Le dittature che avevano scatenato il Secondo conflitto mondiale - ha detto nel suo discorso il Capo dello Stato - avevano fatto della retorica della guerra un valore. Contro il loro disegno, dai morti tra la popolazione civile, dai militari caduti, dalle vittime dei campi di concentramento, si levava - e si leva - una sola invocazione: pace. Pace per ogni persona. Pace come diritto di ogni popolo. Pace per ogni Paese. Questo il senso della Resistenza. Opporsi alla violenza dell'uomo sull'uomo".
