Per la grazia concessa a Nicole Minetti, il Quirinale scrive a Nordio: verificare con urgenza la supposta falsità degli elementi presentati per la richiesta di clemenza

Dubbi del Quirinale sulla grazia concessa a Nicole Minettii. La Presidenza della Repubblica ha inviato una lettera al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in cui si chiede di verificare se le notizie di stampa in merito all'ex consigliera regionale lombarda, protagonista della stagione berlusconiana delle cosidette "cene eleganti", alla quale il presidente Mattarella ha concesso la grazia, siano vere. Senza citare in particolare il Fatto Quotidiano che ha rivelato particolari sullo stile di vita della ex igienista dentale di Silvio Berlusconi, dal Colle si spiega che la lettera si è resa necessaria "in seguito a notizie di stampa dalle quali emergerebbe la sussistenza di circostanze diverse da quelle rappresentate al presidente della Repubblica con la domanda di grazia". La grazia fu concessa il 18 febbraio scorso sulla base del parere favorevole del procuratore generale e del ministero della Giustizia. I collaboratori del presidente precisano che il capo dello Stato non dispone di autonomi strumenti di indagine per accertare i fatti.
Il Quirinale teme che siano stati portati alla sua attenzione a supporto della domanda di clemenza, elementi falsati e chiede pertanto al Ministero "di voler provvedere ad acquisire con cortese urgenza le necessarie informazioni idonee a riscontrare la fondatezza di quanto rappresentato da un organo di stampa".