La strage di via D'Amelio 34 anni dopo. Mattarella: sconfitto quel disegno eversivo

"La strage di via D'Amelio, due mesi dopo quella di Capaci, ha segnato in profondità la coscienza del Paese. Rappresentò il culmine di un disegno eversivo che mirava a piegare le istituzioni democratiche e la stessa libertà degli italiani". Così ,con una dichiarazione a 34 anni dalla strege di via D'Amelio, Sergio Mattarella ha ricordato il sacrificio di Paolo Borsellino e delle sua scorta uccisi dalla mafia. Ma quel "disegno eversivo", sottolinea  il Capo dello Stato  è "stato sconfitto. la Repubblica ha dimostrato di essere più forte. Catturando e condannando carnefici e mandanti".

Quel giorno di 34 annifa, due mesi dopo la strage di Capaci in cui persero la vita Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli uomii della scorta , la mafia stragista di Totò Riina, fece esplodere un'autobomba parcheggiata davanti al civico 19 di via Mariano D'Amelio, a Palermo. nell'esplosione persero la vita Borsellino e gli agenti Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L'unico sopravvissuto fu il poliziotto Antonino Vullo, che al momento dell'esplosione stava parcheggiando una delle auto di servizio. 

Il testo integrale della dichiarazione del Presidente della Repubblica