Morte Fakir, Bologna il giorno dopo gli scontri. Il sindaco Lepore : i protagonisti delle violenze fuori dalla nostra comunità

Il giorno dopo gli scontri in strada, a Bologna si tracciano i bilanci, mentre infuriano le polemiche.La guerriglia urbana in pieno centro, scoppiata dopo una manifestazione pacifica e partecipata per ricordareAbderrahim Fakir, morto ammanettato durante un intervento della polizia al quartiere, è andata avanti fino a tarda notte, protagonisti gruppi di antagonisti  fronteggiati dalle forze dell'ordine. Ingenti i danni e alto il numero di agenti che hanno dovuto ricorrere a cure mediche. Il sindaco Matteo Lepore, che aveva promosso un momento di raccoglimento con la presenza della famiglia di Fakir, in una lettera aperta alla città, ha commentato quanto accaduto: "Ieri Bologna ha visto due piazze. Piazza Nettuno rappresenta Bologna. C'erano migliaia di persone che si sono incontrate pacificamente e spontaneamente, per esprimere la loro vicinanza alla famiglia di Abderrahim Fakir. Piazza Roosevelt e gli scontri, invece, non rappresentano Bologna. Chi pensa di rispondere alla violenza con la violenza si chiama fuori dallo stato di diritto. E dunque si chiama fuori dalla nostra comunità democratica". Sugli scontri è intervenuta anche Giorgia Meloni: "violenza inaccettabile contro le forze dell'ordine".

La procura bolognese ha intanto attivato verifiche su 6 persone per la morte dell’uomo deceduto durante un fermo di polizia. Per due agenti e 4 operatori del 118 chiamati perché l'uomo aveva “una crisi psichiatrica” è scattata la nuova norma con l'iscrizione in un registro separato. Si procede per omicidio colposo. In un video si vedono anche alcuni cittadini, in particolare uno che aiuta gli agenti a bloccare le gambe di Fakir, ma al momento nei loro confronti non risultano iscrizioni. Gli accertamenti che la Procura ha avviato, affidandoli alla squadra Mobile, "terranno conto dell'intero sviluppo dei fatti". Il leagle della famiglia di Fakir chiuede che non sia la polizia ad indagare.

Sulla vicenda da segnalare la presa di posizione del presidente della Società italiana sistema 118, Mario Balzanelli, che ha sottolineando come sia stata del tutto "sbagliata la manovra effettuata dai poliziotti di contenimento del soggetto in posizione prona con viso e torace schiacciati a terra. Non è mai indicata è può essere letale: riduce la circolazione d'aria nei polmoni.Con un medico subito - ha aggiunto - Fakir si sarebbe potuto salvare".