Fakir, oggi i primi esiti dell'autopsia. Ieri la Tac ha rivelato: polmoni pieni di sangue

Oggi i primi esiti dell'autopsia sul corpo di Abderrahim Fakir, il 42enne marocchino morto domenica scorsa a Bologna durante un intervento della polizia. L'esame autoptico disposto dalla Procura di Bologna per accertare la morte dell'uomo mentre era bloccato a terra, ammanettato da due poliziotti, è c ominciata alle 11 nel padiglione 18 dell'ospedale Sant'Orsola di Bologna. 

Un'azione, quella dei magistrati, disposta nell'ambito del fascicolo aperto per omicidio colposo, che coinvolge, non come indagati ma come persone iscritte nel registro per le annotazioni preliminari, i due poliziotti e i quattro operatori della Croce Rossa intervenuti.

Ieri sul corpo dell'uomo è stata eseguita una tac che stando a quanto è trapelato avrebbe indicato "una compromissione delle vie respiratorie". Un'asfissia causata, questa l'ipotesi, dal fatto che per circa 5 lunghi minuti, il 42enne di origine marocchina è rimasto schiacciato con il torace al suolo". Per i due poliziotti ha parlato l'avvocato: "Sono due ragazzi molto giovani che vivono come un dramma aver presenziato alla morte di un uomo che avevano cercato in ogni modo di preservare da avvenimenti negativi".