Da questa mattina i distributori della rete ENI espongono i nuovi prezzi dei carburanti: 1990 la benzina, 2190 il diesel. E' la conseguenza della scelta della compagnia petrolifera, sollecitata dal governo che la partecipa di calmierare per un mese i prezzi. L'azione ha prodotto una decisione nella stessa direzione di IP, controllata da Socar, azienda energetica dell'Azerbaijan. Si attend eora di vedere alla pompa l'esito di questa decisione, in attesa anche delle decisioni di un altro colosso come Q8 sul quale sta esercitando pressione il governo. Le tre compagnie controllano oltre il 50% dei punti vendita in Italia. Molto più alti restano i prezzi negli altri distributori, con i gestori soprattutto indipendenti che impossibilitati a fare le scelte di ENI protestano parlando di concorrenza sleale. Ci sono timori anche per ciò che potrà accadere davanti ai distributori con i prezzi più bassi, ovvero lunghe file e possibile rapido esaurimento degli approvvigionamenti.
