Giulio Regeni, oggi il verdetto a 10 anni dalla scomparsa del ricercatore torturato e ucciso in Egitto. La legale: è già una vittoria essere qui

10 anni. Tanto è trascorso dal giorno nel quale venne ritrovato cadavere al Cairo, in Egitto, Giulio Regeni. Sul corpo del giovane ricercatore italiano evidenti segni di violenze e torture. Questo pomeriggio a Roma arriverà una prima verità processuale, la sentenza di primo grado della prima Corte d'Assise chiamata a decidere sulla richiesta avanzata dalla Procura nei confronti dei quattro imputati, tutti appartenenti ai servizi segreti del Cairo.

Il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco ha chiesto un ergastolo e tre condanne a 17 anni e mezzo di reclusione per gli 007 egiziani . "Questo processo non consegna una verità intuitiva o emotiva - ha affermato in aula il rappresentante dell'accusa -. Consegna una verità processuale costruita attraverso prove documentali; prove dichiarative; prove tecnico-scientifiche; riscontri esterni; convergenze indipendenti; verifiche dibattimentali".

Un processo voluto con ostinazione dai pm, seppur contro imputati in contumacia che anche in caso di condanna non verranno messi dietro le sbarre, che grazie soprattutto all'impegno dei genitori di Regeni, al sostegno dell'opinione pubblica ha svelato le menzogne dell'Egitto che ha deciso di coprire e proteggere  i responsabili. In aula, quando intorno alle 18 verrà letta la sentenza, saranno presenti i genitori di Giulio che fin dal primo giorno hanno chiesto "verità e giustizia", non sempre con il sostegno convinto dei governi italiani che si sono succeduti in questi anni.

"Siamo qui oggi nonostante questo faticosissimo percorso ad ostacoli, in salita. Grazie a tutti, alla scorta mediatica e al popolo giallo. In pochi avrebbero scommesso che saremmo ad un processo e poi ad una sentenza. Questa è già una vittoria ma non ci accontentiamo", ha detto l'avvocata Alessandra Ballerini, prima di entrare in aula a piazzale Clodio assieme ai genitori e alla sorella di Giulio Regeni. A piazzale Clodio questa mattina anche la segretaria Pd Elly Schlein: "Ci tenevo ad essere" qui ha detto la leader Dem abbracciando l'avvocata Alessandra Ballerini.