La Corte d'Assise di Roma ha condannato in primo grado a 10 anni di carcere, tre agenti dei servizi segreti egiziani per la morte di Giulio Regeni. Il quarto agente imputato per il sequestro e l' uccisione del giovane ricercatore è stato assolto.
I tre 007 condannati sono stati ritenuti colpevoli solo per il sequestro di Regeni. I giudici hanno fatto cadere l'accusa di omicidio.
Una sentenza che arriva 3.890 giorni da quando Giulio Regeni venne trovato morto in Egitto, sul corpo evidenti segni di violenze e torture. Dieci anni segnati da depistaggi e nessuna collaborazione da parte delle autorità egiziane
"È evidente che bisognerà leggere le motivazioni, ma oggi sappiamo che la nostra fede nella giustizia è stata ben riposta - ha detto l'avvocata Alessandra Ballerini, legale dei familiari di Regeni -. Da oggi tutti i cittadini del mondo possono sentirsi più sicuri da stasera tutti i regimi del mondo e i loro apparati, le loro divise, saranno costretti a ricordarsi che la dignità delle persone è inviolabile così come i loro corpi".
