Pronti a reagire: l'Europa risponde alle mire di Trump sulla Groenlandia. Pechino: piena sovranità del Venezuela sul suo petrolio

Le mire di Trump sulla Groenlandia, allargano il solco che il presidente Usa ha tracciato per dividere Stati Uniti e Europa. Tiepidi nel reagire all' intervento militare in Venezuela, gli europei hanno mostrato maggior piglio nel replicare alle manifestate intenzioni di Trump rispetto alla Groenlandia. Ad intervenire oggi è la Francia che attraverso il suo ministro degli Esteri fa sapere di stare lavorando con i suoi partner a un piano su come reagire qualora gli Stati Uniti dovessero dare seguito alla minaccia di impossessarsi della Groenlandia. Per Jean-Noel Barrot, gli europei si preparano a "rispondere" a qualsiasi forma di intimidazione Usa.

Sul Venezuela e la manifestata volontà di Trump di impossessarsi del suo petrolio, fa oggi sentire la sua voce la Cina. Il Venezuela è "uno Stato sovrano con piena e permanente sovranità sulle sue risorse naturali e sulle sue attività economiche", ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning, in risposta alle affermazioni del presidente americano Donald Trump secondo cui gli Stati Uniti otterranno 50 milioni di barili di petrolio, in precedenza sanzionato, che nelle intenzioni di Trump saranno venduti da Washington, anche alla Cina, che ha fino ad oggi comprato il 90% circa del greggio annuale prodotto da Caracas.