Giallo sulla sorte della giornalista americana rapita in Iraq. Secondo fonti non confermate sarebbe stata liberata

Giallo sulla sorte di Shelly Kittleson, la giornalista americana rapita ieri in Iraq. La notizia del rapimento è stata seguita, nelle ore successive, da voci su un possibile rilascio, mai confermato. Alcune fonti sostengono che la giornalista sarebbe stata liberata e trasferita in ospedale. Ma mancano conferme ufficiali Secondo un collega della Cnn, “potrebbe essere tenuta in ostaggio a Baghdad da Kataib Hezbollah” (Kh), un gruppo paramilitare sciita iracheno alleato di Teheran. Shelly Kittleson, giornalista freelance  lavora da tempo in Medio Oriente. Era a Baghdad per coprire per diverse testate le conseguenze regionali della guerra tra Usa, Israele e Iran. Collabora con molte testate, anche italiane. Proprio ieri Il Foglio, aveva pubblicato un suo reportage sul Kurdistan iracheno. Per il suo rapimento la polizia irachena ha fermato un sospetto.