L'ennesimo ultimatum di Trump scade oggi. Poi, ha minacciato il capo della Casa Bianca, se l'Iran non riaprirà lo stretto di Hormuz, gli Stati Uniti scateneranno una forza di fuoco senza precedenti sul paese. Israele da parte sua, meno interessata a negoziati, continua a colpire Teheran e altre località, puntando in particolare su strutture strategiche. Le forze armate israeliane hanno riferito di aver bombardato un altro impianto petrolchimico. sostenendo che si trattava di "uno dei pochi impianti rimasti" utilizzati per la produzione di materiali per missili balistici Negli attacchi nel centro di Teheran è stata completamente distrutta una sinagoga.
E se Trump minaccia di abbattere tutti gli impianti di produzione elettrica e i ponti del paese, l'esercito israeliano esorta gli iraniani a non prendere il treno nella giornata di oggi e fino alle 21 ora iraniana (le 18,30 ora italiana) perché ciò "mette in pericolo le vostre vite".
Non meno roboanti e minacciose le dichiarazioni dei leader iraniani:"Oltre 14 milioni di fieri iraniani hanno dichiarato, fino a questo momento, la loro disponibilità a sacrificare la propria vita in difesa dell'Iran", ha scritto in un post su 'X' il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, che si è detto anche lui pronto al sacrificio. “I giovani formino "catene umane" intorno alle centrali elettriche del Paese”, è invece l'appello rivolto dalla televisione di stato da Alireza Rahimi, segretario del Consiglio Supremo della Gioventù e dell'Adolescenza.
Ancora mistero intanto sulla sorte della guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei. Secondo un memorandum diplomatico basato su valutazioni dell'intelligence israeliana e statunitense, Mojtaba Khamenei sarebbe in stato di incoscienza e starebbe ricevendo cure mediche nella città di Qom.
