A tentare di spegnere ogni pur minima speranza di un accordo che metta fine alla guerra ci pensa Israele. Lo stato ebraico ha sferrato oggi un massiccio attacco sul Libano a poche ore dal difficile accordo mediato dal Pakistan per negoziati tra Usa e Iran.Iraid israeliani hanno provocato oltre 250 morti e centinaia di feriti. L’offensiva nonostante l’annuncio di Hezbollah sullo stop ai razzi nel rispetto di quanto concordato. Ma per Netanyahu l'intesa non valeva per il Libano, nonostante il Pakistan indicava l’intesa valida anche su questo fronte. Israele "ha ancora altri obiettivi da raggiungere", ha dichiarato il primo ministro israeliano in un videomessaggio diffuso dopo l'annuncio del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. "Li raggiungeremo, o attraverso un accordo, o attraverso una ripresa dei combattimenti", ha spiegato. E poi minaccioso: "siamo pronti a tornare a combattere in qualsiasi momento. Il dito è sul grilletto".
Le forze di sicurezza israeliane (Idf), hanno sparato anche contro mezzi italiani del contingente Unifil. La premier Meloni ha fefinto quei raid “irresponsabili”, mentre il ministro degli esteri Tajani ha convocato ambasciatore israeliano per esternare la protesta italiana. Il ministro Crosetto chiede all'Onu di intervenire , ma per le opposizioni tutto ciò non basta. Non è la prima volta che Israele colpisce la forza Onu nel sud del Libano, ed anche mezzi e postazioni italiane e sempre si ripete il rito della protesta. Ed Elly Schlein si domanda: “La premier cosa aspetta a dire basta a Netanyahu?”.
Tutto ciò fa vacillare la tregua. Il Presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, in un colloquio telefonico con il premier pakistano, Shehbaz Sharif, ha sottolineato la necessità che i Paesi della regione e del mondo esercitino pressioni sugli aggressori per impedire il ripetersi di tali aggressioni: "Garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz dipende dalla completa cessazione degli attacchi", ha affermato. Pezeshkian ha confermato che il piano in 10 punti negoziato con Trump rappresenta un quadro di riferimento per porre fine alla guerra e include un cessate il fuoco in Libano. Ma in un messaggio i Guardiani della rivoluzione avvertono le navi intenzionate ad attraversare lo Stretto di Hormuz: si passa solo con la nostra autorizzazione.
