Israele, ore di frenetici contatti per cercare di formare un nuovo governo. In settimana cominceranno le consultazioni del presidente Herzog

In Israele, domenica di intense consultazioni tra i protagonisti delle recenti elezioni in vista degli incontri in programma la prossima settimana con il presidente Isaac Herzog. A lui, ciascuno dei leader delle forze elette alla Knesset, dovrà indicare il nome di un possibile premier. Oggi proprio Herzog ha invitato tutti a "prendere atto della realtà" emersa dai risultati elettorali, mentre i blocchi contrapposti hanno iniziato a delineare le proprie posizioni in vista della formazione del prossimo governo. Gadi Eisenkot, leader del blocco di opposizione valuta come escludere dalla partita Netanyahu. Per riuscirci punta ad ottenere l'astensione dei partiti che rappresentano la minoranza palestinese e gli ultra-ortodossi. Ma Netanyahu, come ha dimostrato anche in occasione delle ultime elezioni, ha la capacità e gli strumenti per resistere. Nell'opposizione sono molti a temere suoi pericolosi colpi di coda per non lasciare la scena. L' arma della guerra, affiancando Trump in una possibile ripresa del conflitto con l'Iran, rappresenta uno degli scenari possibili. Lo teme  il leader dei democratici Yair Golan per il quale Netanyahu non ha il consenso popolare, e nemmeno la legittimità morale per riprendere la guerra contro l'Iran.