Scontri ultrà a Torino: in manette otto tifosi juventini. Stabile il tifoso ferito. Il padre accusa: colpito da un lacrimogeno, non da una bottiglia

Restano stabili le condizioni di Marco Leonardo Basoccu, il tifoso juventino ferito gravemente ieri durante i disordini scoppiati prima del derby tra Torino e Juventus. Il 36enne ultrà dei Vikings juventini, tra i gruppi più oltranzisti della tifoseria organizzata bianconera, vicini all'estrema destra, resta ricoverato, in prognosi riservata, intubato e in osservazione nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale Molinette. Sulla vicenda infuriano le polemiche anche per le dichiarazioni di nPierluigi Basoccu, padre del ferito, che si è detto "indignato" sentendo la versione in cui viene sostenuto che il figlio è stato colpito da una bottiglia. "Una bottiglia ti fa un taglio e ti mettono qualche punto di sutura, non una cosa così devastante - ha detto- . Non so da dove sia venuta fuori questa versione che a me ha profondamente indignato". L'uomo anche a seguito di testimonianze dirette di ragazzi che erano lì, sostiene che a colpire il figlio sarebbe stato un lacrimogeno lanciato durante gli scontri. 

Per gli scontri di ieri finiti agli arresti otto tifosi juventini: tre arresti sono stati eseguiti in flagranza, altri 5 in flagranza differita grazie all'analisi delle immagini registrate dal drone.
Gli arrestati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di resistenza a pubblico ufficiale, lancio di materiale pericoloso e possesso di artifizi pirotecnici durante manifestazioni sportive.
Il questore di Torino ha inoltre emesso undici Daspo. Sei gli agenti rimasti contusi negli scontri. 

 

 

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