"Ho dato istruzioni all'Idf di estendere la manovra in Libano. Hanno attraversato il Litani e conquistato il Beaufort. Ora il mio ordine è di consolidare ed estendere la nostra presa sui territori che erano sotto il controllo di Hezbollah". Così il premier israeliano sull'offensiva israeliana nel sud del Libano che porta ogni giorno ad ad espandere la presenza dell'esercito di Tel Aviv nel territorio libanese. Netanyahu ha sottolineando la conquista dell'area di Beaufort, dove sorgono i resti dell'antico castello crociato che si trova su un'altura a circa 15 chilometri dal confine con Israele, che le truppe israeliane avevano già conquistato nel 1982 e lo avevano mantenuto fino al loro ritiro dal Libano nel 2000. Un obiettivo strategico e simbolico allo stesso tempo. In un video-messaggio Netanyahu ha definito la cosa "una svolta radicale nella politica che stiamo portando avanti".
L'avanzata israeliana in territorio libanese ha spinto la Francia a chiedere una riunione urgente del consiglio di sicurezza dell'Onu, mentre proseguono sotto l'egida americana i colloqui tra rappresentanti israeliani e libanesi per la "stabilizzazione" di un cessate il fuoco che nella realtà non c'è mai stato. Il Segretario di Stato americano, Rubio, stando a quanto annunciato da un'emittente televisiva libanese, potrebbe annunciare un nuovo accordo tra le parti nella giornata di martedì 2 giugno.






