Dopo l'ordine di Netanyahu di attaccare la periferia di Beirut, l'esercito d'Israele è al lavoro "per individuare gli obiettivi da attaccare". Una fonte militare ha dichiarato: "non appena saranno approvati secondo le procedure dell'aeronautica e della direzione operazioni dell'esercito, agiremo". Secondo quanto riportato dall'emittente saudita Al-Hadath, l'ampliamento delle operazioni militari su Beirut avviene in coordinamento con gli Stati Uniti, che da parte loro smentiscono. Gli annunciati raid su Beirut seguono le azioni via terra che hanno portato l'Idf a conquistare l'altura del castello di Beaufort e avanzare di 25 chilometri oltre il fiume Litani . “Estendiamo la presa”, dice Netanyahu.
L'invasione israeliana del Libano ha effetti diretti sui negoziati Usa-Iran. “Non esiteremo ad agire in qualsiasi modo per aiutare il Libano e la resistenza libanese contro l'aggressione illegale e l'ingerenza del regime sionista”, ha fatto sapere il ministero degli Esteri iraniano. Teheran ribadisce che "violare la tregua in Libano vuol dire “violarla su tutti i fronti”. Secondo un funzionario libanese citato da Axios, i Guardiani della Rivoluzione iraniani avrebbero esortato Hezbollah ad incrementare la tensione in Libano, per conquistare un vantaggio negoziale nei colloqui con gli Stati Uniti.





