Invito disatteso.Trump aveva chiesto a Netanyahu di non reagire all'attacco missilistico iraniano, reazione a sua volta ai raid di Israele sul Libano, ma l'invito è caduto nel vuoto. E come in un drammatico gioco dell'oca, dopo qualche timido avanzamento diplomatico si torna indietro. L'Aeronautica militare israeliana ha portato a termine un attacco su vasta scala contro l'Iran avendo come obiettivi principali, ha riferito l'esercito israeliano, i sistemi di difesa strategici di Teheran. Secondo quanto riferito da Iran International, le comunicazioni tra Mojtaba Khamenei e i funzionari della Repubblica Islamica sono interrotte dalla scorsa notte. Alcune ricostruzioni fanno capire che gli attacchi contro Israele siano stati condotti dalla Guardie rivoluzionarie senza coordinamento con l'ufficio della Guida Suprema.
Nella capitale udite forti esplosioni con l'esercito israeliano che fa sapere di essere pronto ad affrontare almeno altri giorni di combattimenti contro l'Iran e potenzialmente una ripresa completa della guerra. Tutti intercettati afferma l'esercito, i 20 missili balistici che l'Iran ha lanciato contro Israele da ieri sera. Ma si riapre anche un altro fronte caldo, quello degli Houthi, sostenuti dall'Iran, che hanno lanciato due missili balistici contro Israele.
Tutto ciò condiziona i negoziati in corso tra Usa e Iran, ma a sentire quanto dice il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei, non li ferma del tutto: "E' perfettamente naturale che il processo diplomatico avviato per porre fine a questa guerra imposta ne risenta. Le consultazioni diplomatiche continuano naturalmente in ogni circostanza".






