Acquisivano informazioni riservate dalle banche dati, attraverso accessi abusivi, su calciatori, imprenditori, cantanti e attori per poi vendere queste infortmazioni.Un'indagine durata due anni coordinata dal procuratore di Napoli Nicola Gratteri ha portato ad una maxi operazione tra Napoli, Roma, Ferrara, Belluno e Bolzano che vede indagate decine di persone e anche alcuni arresti. E' stato lo stesso Gratteri a fornier i dettagli in una conferenza stampa. Secondo l'accusa, alcuni appartenenti alle forze dell'ordine, in cambio di denaro e seguendo un vero e proprio tariffario, avrebbero effettuato accessi abusivi con le proprie credenziali per ottenere e commercializzare dati riservati. Decine gli indagati destinatari delle misure cautelari: quattro in carcere, 6 ai domiciliari e 19 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria.
L'operazione, condotta dalla polizia postale e dalla squadra mobile di Napoli, è scattata alle prime ore ed ha coinvolto anche la Procura nazionale antimafia guidata da Giovanni Melillo con il pm Antonello Ardituro e con scambi di informazioni con la Procura di Milano per il caso Equalize. In due anni sono stati 730 mila gli accessi alle banche dati riservate effettuati da due agenti infedeli, 600mila uno e 130mila l'altro, tutti privi di qualsiasi giustificazione di servizio.





