Assegnati dalla Foundation for Environmental Education (FEE) le Bandiere Blu 2026, i riconoscimenti alle spiagge e alle località di mare e di lago che si distinguono per qualità delle acque, servizi ed un turismo sostenibile.La cerimonia di proclamazione si è svolta a Roma, nella sede del Cnr, alla presenza dei sindaci delle località premiate.
Il riconoscimento internazionale assegnato dalla FEE, quest'anno premia 257 comuni rivieraschi e a 87 approdi turistici italiani. Rispetto al 2025 le località premiate aumentano di undici unità: i nuovi ingressi sono 14, mentre tre comuni escono dall’elenco. Le spiagge Bandiera Blu italiane rappresentano circa l’11,6% di tutte quelle premiate a livello mondiale. La scelta si basa sulla valutazione di 33 criteri aggiornati periodicamente per spingere i comuni a migliorare gestione ambientale, servizi e sostenibilità urbana.Fra i criteri considerati ci sono l’efficienza della rete fognaria, che deve essere allacciata almeno all’80% del territorio comunale, la presenza di servizi di salvataggio e spiagge accessibili anche alle persone con disabilità, l’informazione aggiornata sulle acque di balneazione, la qualità delle strutture ricettive.
Fra le regioni italiane la testa della "classifica" resta appannaggio della Liguria: 35 le località premiate, due in più rispetto al 2025 grazie agli ingressi di Andora e Taggia. Seguono poi Puglia e Calabria con 27 riconoscimenti ciascuna. Restano a quota 20 le Bandiere Blu della Campania e delle Marche, raggiunte dalla Toscana, grazie all’ingresso di Monte Argentario. Perde una posizione il Lazio con l’uscita di San Felice Circeo. Le Bandiere Blu sui laghi salgono a 23
Fondata nel 1981 e con sede centrale a Copenaghen, la FEE è oggi presente in 85 paesi nel mondo ed è riconosciuta dall’Unesco come una delle principali organizzazioni internazionali attive nel campo dell’educazione ambientale e dello sviluppo sostenibile.





