Impennata dell'inflazione al 2,9% nel 2026 e riduzione dei consumi da parte delle famiglie italiane. È quanto mette in evidenza l’Istat nelle “prospettive per l’economia italiana nel 2026-2027”. l'Istuto di statistica vedee un Pil italiano è atteso in crescita dello 0,7% sia nel 2026 sia nel 2027, sostenuto interamente dalla domanda interna. A condizionare la domanda estera gli effetti del conflitto in Medio Oriente e il conseguente aumento dei prezzi energetici. Pil italiano meglio della Francia, ma peggio di Spagna e Germania
Previsto un rallentamento della crescita dell'occupazione e anche degli investimenti: l’aumento si attesterebbe al +2,2% nel 2026, sostenuto dagli interventi connessi al PNRR, mentre nel 2027 si determinerebbe una rilevante decelerazione in media d’anno (+0,5%) causata da condizioni di finanziamento meno favorevoli e dal ridimensionamento, a normativa vigente, degli stimoli pubblici.
L'Istat evidenzia che si tratta di previsioni molto condizionate dal quadro internazionale instabile. Il prolngarsi o meno del conflitto tra Usa e Iran incide fortemente sull'economia italiana.






